PosteID, ecco come ottenerlo

Sono pronte le regole per lo Spid, le istruzione per l'uso del cosiddetto 'Pin unico' siglate dall'Agid, in accordo con il Garante della Privacy. Il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale permetterà l'accesso con un'unica chiave, o lucchetto (è questo il logo), ai servizi online della P.A, dal fisco alla sanità, Roma, 28 luglio 2015. ANSA

 

Pubblicato sul sito di SI.net Servizi Informatici. Dal 15 marzo cittadini e imprese potranno richiedere l’identità digitale SPID ai primi Identity Provider Certificati AgID. Cominciamo a vedere come richiedere PosteID, l’identità digitale rilasciata da Poste Italiane.

La pagina di attivazione del servizio offre diverse modalità di registrazione:
– Tramite APP PosteID
– Tramite SMS
– Con lettore BancoPosta
– Con Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE) attive
– Con Firma Digitale

Poste_SPID_01

Scegliendo la registrazione tramite APP la registrazione richiede il nome utente sul sito Poste.it, oltre che la certificazione del numero cellulare. Tramite la firma digitale, invece, viene messo a disposizione un documento per l’identificazione che dovrà essere firmato digitalmente e ricaricato sul sito.
Per comodità, abbiamo scelto di firmare digitalmente il documento proposto: il rilascio della firma digitale è già subordinato al riconoscimento del soggetto, quindi si presume che le modalità di registrazione saranno snellite.

Poste_SPID_02

Una volta caricato il file firmato digitalmente, viene richiesto un indirizzo di email, a cui viene immediatamento inviato un codice OTP (One Time Password) di validazione.
Una volta confermato l’indirizzo di email tramite l’inserimento del codice OTP, viene richiesta una password che servirà per l’autenticazione tramite SPID.
Il nome utente e la password inserita costituiranno l’identità di primo livello indicata sul sito di AgID.
La scelta della password richiede alcune caratteristiche minime di sicurezza, cioè
• Lunghezza minima di 8 caratteri
• Lunghezza massima di 16 caratteri
• Uso di caratteri maiuscoli e minuscoli
• Almeno un carattere numerico e almeno un carattere speciale (` ~ ! @ # $ % ^ & * ( ) _ – + = { } [ ] \ | : ; ” ‘ < > , . ? /)
• Non deve contenere più di due caratteri identici consecutivi
Il fatto di non poter copiare testo nel campo delle password rende necessario una certa attenzione nella scelta della stessa, per non complicarsi troppo la vita in futuro (non più di quanto i requisiti della password già facciano).

Successivamente, il sistema richiede altre informazioni di contatto, quali:
– il domicilio fiscale (PEC) [facoltativo]
– il numero di cellulare certificato [obbligatorio] (con invio di codice OTP)
– il numero di telefono fisso [facoltativo]
– informazioni su un documento di identità [obbligatorie]
– indirizzo di domicilio [obbligatorio] (NB non riconosce come validi i caratteri accentati: invece di [città] occorre scrivere [CITTA’])

Successivamente vengono richiesti gli strumenti che si vogliono attivare.
Per il livello 1 (per l’accesso a servizi informativi e l’invio di domande alla PA) sono già assegnate le credenziali di login e password.
Per il livello 2 (per l’accesso e la gestione di dati personali e professionali e per effettuare operazioni dispositive) è possibile scegliere le due opzioni (anche entrambe) [Nome utente e password + App PosteID] e [Nome utente e password + SMS su cellulare certificato].

Dopo aver confermato se l’indirizzo di residenza è uguale o diverso dall’indirizzo di domicilio, rimane la parte di accettazione delle condizioni di servizio e il consenso al trattamento dei dati.

Al termine del conferimento dei consensi, si scarica il modulo di conferma della correttezza dei dati da sottoscrivere digitalmente e ricaricare sul sito. Interessante rilevare che il modulo di conferma NON riporta i dati inseriti, per cui di fatto si sottoscrive una mera dichiarazione senza che siano riportate le condizioni indicate… Ad oggi, 15 marzo, data della partenza del servizio, ci può stare che alcuni dettagli siano ancora da perfezionare.

Così è per quanto riguarda l’autenticazione tramite APP. Di fatto risulta già attiva, ma il numero, pur avendolo registrato tramite OTP in fase di registrazione, non risulta ancora certificato sulla APP. Navigando sul sito, si arriva alla pagina di certificazione in cui è richiesta l’identificazione tramite lettore BancoPosta, in alternativa occorre recarsi presso un ufficio postale abilitato. In attesa di abilitare il numero per il funzionamento della APP, l’autenticazione tramite invio di SMS con OTP è già operativa.

Poste_SPID_03

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Pubblicato il 15 marzo 2016, in Uncategorized con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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