SIATEL Punto Fisco: l’Agenzia delle Entrate fa i controlli… sui controlli

lentePubblicato sul sito di SI.net Servizi Informatici

L’Agenzia delle Entrate ha avviato una serie di indagini presso gli Enti che hanno attivato la convenzione SIATEL v2 – Punto Fisco, per verificare quali azioni vengono da essi intraprese a seguito degli alert ricevuti dal sistema Monade.In questi ultimi giorni alcuni Enti hanno ricevuto una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate tipo la seguente:

Richiesta riferimenti a documentazione su alert sistema SIATEL v2 – Punto Fisco

Con riguardo alla convenzione di cooperazione informatica stipulata da codesto Ente con l’Agenzia delle Entrate, l’Autorità garante per la protezione dei dati personali sta svolgendo in questi giorni un’attività ispettiva presso la struttura centrale finalizzata a verificare il rispetto da parte delle prescrizioni emanate con Provvedimento del 18/09/2008 del Garante.

Pertanto, su richiesta della predetta Autorità, si prega codesto Ente di far conoscere, le azioni e determinazioni messe in atto dal Supervisore a seguito dell’alert emesso nelle giornate del:
Segnalazioni dei giorni
xx xxxx 2015
Inviata email a XXX

Ciò al fine di monitorare gli accessi ai dati dell’Anagrafe Tributaria e, in particolare, di documentare le azioni intraprese dal “Supervisore” di codesto Ente a seguito della/e comunicazione/i di alert ricevuta/e dalla scrivente Agenzia.
Si raccomanda la massima urgenza nel fornire la risposta e i riferimenti alla documentazione indirizzandola via posta elettronica all’indirizzo mail dello scrivente, entro e non oltre il corrente mese di ottobre.

Perché queste comunicazioni?

Con la sottoscrizione della convenzione SIATEL v2 – Punto Fisco, gli Enti si impegnano ad attuare dei processi di verifica degli accessi “inusuali” al sistema. Tramite la precedente comunicazione, quindi, l’Agenzia chiede chiarimenti sulle azioni intraprese dal Supervisore a seguito degli alert giunti dal sistema Monade.

Si tratta di uno dei tanti processi di gestione che l’Ente deve attuare al suo interno, per garantire la sicurezza degli accessi al sistema Punto Fisco che in passato era stato oggetto di accurata indagine da parte del Garante della Privacy.

Ogni Ente deve infatti effettuare dei controlli periodici di tutto il sistema, a cominciare dagli accessi (oggetto della comunicazione precedente) per finire con le verifiche sulle credenziali rilasciate e sulle abilitazioni attivate.

L’Agenzia delle Entrate, quindi, mette in campo un ulteriore controllo oltre alle ispezioni che già da qualche anno sta effettuando presso gli Enti in tutta Italia. Un altro tangibile segno dell’attenzione che ripone verso il corretto utilizzo dei dati che mette a disposizione degli Enti pubblici.

 

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Pubblicato il 21 ottobre 2015, in Uncategorized con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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